Trailer

The MacGuffin experiments: recensiamo Skyscraper solo guardandone il trailer

Saltiamo i convenevoli: ecco il trailer di Skyscraper.

Il signor Dwayne Johnson, alias The Rock, è stato uno degli attori più pagati del 2018. E parliamo di cifre a 6/7 zeri. Sarebbe ovvio, quindi, aspettarsi una sua presenza costante in sala… se solo non fosse un attore così, ehm, ecco, “caratteristico”: per i pochi esseri umani che non sapessero di chi io stia parlando, questo omaccione è alto due metri in altezza e grosso quattro in larghezza, con una circonferenza di bicipite direttamente proporzionale alla testa di chiunque stia leggendo questo articolo.

Non che avere attori pompatissimi che recitano esclusivamente in film d’azione e commedie del cazzo sia cosa inconsueta, ma con The Rock la situazione è più univoca: lui è un purosangue americano.

Vi ricordate San Andreas, il film che tratta della faglia di Sant’Andrea e che terminava con quel ridicolo finale la cui battuta “ricostruiremo!” avrebbe fatto storcere il naso anche a Ronald Reagan? Lì capii che il buon Dwayne può funzionare solo se non viene preso sul serio: guardare a Pain & Gain, di cui era forse una delle poche cose che mi era piaciuta.

Ma, senza dilungarci oltre, passiamo al tema centrale: perché recensire un film non ancora uscito? Semplice, perché non ne citerò nemmeno il regista. Non lo farò perché questo non è un film del signor x, ma è il film di The Rock. Lo spettatore, si spera, sa che non andrà a vedere Quarto potere, ma solo 2 ore di The Rock che fa cose con effetti speciali ultra. E, con questa premessa, il mio esperimento è volto a dimostrare che, film del genere, hanno stufato un po’ tutti… Darò, infatti, libera uscita alle mie velleità da Mago Otelma prevedendo la trama di Skyscraper. Praticamente come fanno il 50% dei siti di critica nella realtà dei fatti.

E lo farò per punti. 

  • Incipit:

Questo è facile, ma lo vediamo nel trailer di Skyscraper. The Rock, che avrà un nome qualsiasi che non gli si addice per nulla, una cosa del tipo “Tiny Tim” oppure “Little Jimmy”è un reduce di guerra. Ma non un reduce qualsiasi, bensì un eroe militare che nel tentativo di salvare i suoi compagni da un’esplosione ha perso un arto. E darei oro per vedere la protesi volare in faccia al nemico nel finale, ma ho i miei dubbi che questo possa avvenire. Insomma, viene assunto come guardia giurata in questo super-iper-ultra-ho il pisello più lungo-grattacielo in cui viene perculato da tutti che, come prevedibile, si accaniscono sempre sul più debole. Importa poco se questo più debole potrebbe infilarti la testa in un frigorifero senza aprirne lo sportello con il minimo sforzo. Ecco, nessuno sembra mai far caso alla condizione fisica di Dwayne Johnson in questi film… ci sarà un motivo se non riesce a passare dalle porte!

  • Svolgimento:

The Rock scorda di grattarsi i gioielli quando predice al multimilionario cinese quello che sta per succedere: ovvero che, come in un videogioco, il grattacielo – cioè lo skyscraper del titolo – verrà utilizzato come sfondo per delle “sfide”.

Chi poteva mai aspettarselo che su 1100 mt in altezza, proprio la sua famiglia sarebbe stata presa dai terroristi cinesi cattivi (che, categoricamente, agiscono il giorno dopo l’inaugurazione). Dunque, stacco nero, figlia di The Rock che urla “Papà!!!!!!” mentre viene trascinata via, The Rock che viene colpito alla testa con corpo contundente e lasciato privo di sensi da qualche parte imprecisata MA SENZA ESSERE UCCISO. Da qui ci sarà un climax ascendente di scene in cui il nostro culturista rischierà la morte più volte e darà prova di avere una protesi forgiata direttamente dal demonio in persona, capace di reggere a qualunque urto o pressione, perché, essendo Skyscraper ambientato su un grattacielo, metterei la mano sul fuoco come Muzio Scevola che il grattacielo in questione verrà scalato dall’esterno: in altre parole, il fucile di Checov più alto del mondo. Picchierà, inoltre, pian piano tutti i terroristi eccetto il capobanda, che sarà lasciato per il livello finale.

  • Finale:

Arrivato dopo un balzo chilometrico dall’esterno sul piano in fiamme in cui la sua famiglia è stata presa in ostaggio dal malvagio terrorista (cinese o europeo, ma, sicuramente, non americano), barricatosi lì in quanto tutti i suoi compagni dovrebbero essere appena stati falcidiati dal nostro protagonista, The Rock è pronto allo scontro finale. Stordisce il cattivo che cade, si getta sulla figlia per controllarne le condizioni, il cattivo si alza e prova a colpirlo alle spalle ma a quel punto compare il deus ex machina che compie l’opera di genocidio. Si scoprirà, poi, che i terroristi erano in combutta con qualcuno. Uno a caso, però. Il senso logico potrebbe andare a farsi benedire, ne sono sicuro.

Arriverà nell’ultima scena, poi, l’onorificenza al nostro protagonista per l’eroismo, e, probabilmente, sarà mostrata la sua nuova protesi placcata in zirconio di Giove.

skyscraper

Verrete a dirmi, poi, dopo la visione, come potrebbe andare il mio futuro da lettore di tarocchi.

Article written by:

Nasce in quel di Napoli nel 1998 ma è rimasto ancora negli anni '80. Spesso pensa di esser stato un incidente ma i suoi genitori lo rassicurano: è stato molto peggio. Passa la totalità della sua giornata a guardare film e scrivere, ma ha anche altri interessi che ora non riesce a ricordare. Non lo invitate mai al cinema se non avete voglia di ascoltare un inevitabile sproloquio successivo, qualunque sia il film.

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